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Per lo sviluppo di Marsia (da:  ILCENTRO)

 

Un progetto per far rinascere Marsia

  TAGLIACOZZO. Marsia volta pagina. Nasce un nuovo Consorzio per rilanciare la località turistica. Ne faranno parte i residenti e il Comune, che avrà il 50% delle quote. Il via al nuovo organismo dopo una conferenza che si terrà a giorni in Municipio e alla quale parteciperanno proprietari di immobili di Marsia, amministratori e imprenditori.  Tecnicamente si chiamerà Consorzio stradale obbligatorio, e provvederà alla manutenzione della rete stradale, alla lottizzazione e alla realizzazione delle opere di urbanizzazione. Il nuovo Consorzio subentrerebbe a quello vecchio, molte delle cui funzioni, di fatto, già da tempo vengono svolte dal Comune di Tagliacozzo.  Ci sarebbero di risolvere alcune questioni, come ad esempio quella di alcune strade di cui è concessionaria la società Montana Nuova.  Ma il Comune ritiene che si possa trovare una soluzione. Perché rilanciare lo sviluppo di Marsia è nell’interesse di tutti.  «Saremmo degli irresponsabili», osserva Pietro Mercuri , assessore al Turismo di Tagliacozzo, «se abbandonassimo al proprio destino Marsia. Quella che è stata definità la piccola Cortina d’Abruzzo e che, per la sua posizione geografica, avrebbe potuto richiamare turisti da tutta Italia, è oggi nel più assoluto degrado. Ricercarne le colpe serve a poco. Quello che conta è rimboccarsi tutti le maniche e lavorare perché Marsia diventi quella che era negli anni Settanta».  Gli fa eco Maurizio Alessandrini , ex consigliere comunale di Roma e dirigente dell’Associazione proprietari di Marsia: «Non c’è più un minuto da perdere. Il numero dei residenti, che all’inizio era di circa 700, oggi è quasi dimezzato. Molti proprietari, per la mancanza di servizi, hanno abbandonato le proprie case. L’assenza poi di impianti costringe i turisti a scegliere altre stazioni sciistiche dell’Abruzzo o del Nord Italia».  «Marsia, però», osserva Alessandrini, «ha il vantaggio di essere raggiunta da Roma in meno di un’ora, sia utilizzando l’autostrada che la ferrovia. Ha poi la faggeta più bella d’Europa e un paesaggio da fiaba».  L’Associazione, che è presieduta da Nello Sarrocco , è nata quattro anni fa. Vi hanno aderito finora circa 200 famiglie. L’obiettivo perseguito dall’Associazione in questi anni è stato quello di instaurare un rapporto di collaborazione con il Comune, convinta che Marsia da sola non potrebbe mai farcela a risalire la china.  Tale rapporto, iniziato con la giunta di Vincenzo Casale , è proseguito con quella di Giampiero Pendenza , allorché il Comune si è assunto l’onere di alcuni servizi (manutenzione strade, illuminazione pubblica, sgombero neve).  Per questi servizi i residenti di Marsia ogni anno versano nelle casse del Comune circa 60mila euro.  Con la giunta di Dino Rossi il rapporto si è intensificato. «Siamo convinti», spiega Alessandrini, «che non può esserci sviluppo di Marsia senza un coinvolgimento diretto del Comune. Per statuto, i residenti di Marsia furono obbligati ad aderire al Consorzio. L’articolo 2 dello stesso statuto, però, prevede che, nel momento in cui le funzioni del Consorzio vengono svolte da un altro ente, l’organismo può essere sciolto. È il caso di Marsia. I servizi di competenza del Consorzio, infatti, vengono oggi svolti dal Comune».  Da qui l’iniziativa di dar vita a un nuovo Consorzio con la partecipazione anche del Comune. Alessandrini tiene però a precisare che lo scopo del nuovo Consorzio è solo quello di far decollare Marsia.  «Interessati a questo», auspica Alessandrini, «oltre ai residenti dovrebbero essere anche quegli imprenditori, come i Fiocco, che in passato hanno contribuito allo sviluppo del centro turistico».   Il messaggio del dirigente dell’Associazione a Luciano Fiocco , presidente di Montana Nuova, e al figlio Sandro , presidente del vecchio Consorzio, è chiaro: mettiamo da parte incomprenioni, contrasti e contenziosi vari e lavoriamo insieme per fare di Marsia una delle stazioni sciistiche più importanti del Centro Italia. Luciano Fiocco non chiude la porta al dialogo, ma vuole vederci chiaro.  «Se il Comune», interviene l’imprenditore, «è veramente interessato allo sviluppo di Marsia, promuova un incontro con tutti i soggetti interessati e dica cosa intende fare».  «L’intenzione del Comune», anticipa l’assessore Mercuri, «è quella di inserire Marsia nel nuovo piano regolatore. Verranno consentiti nuovi insediamenti, nel rigoroso rispetto dell’ambiente, e realizzate le infrastrutture, come rete idrica e fognaria, che ancora mancano, utilizzando ad esempio i soldi dell’Ici pagata dai proprietari degli immobili di Marsia. Per rilanciare poi il turismo, che arrecherà vantaggi non solo a Marsia ma all’intera Marsica, la località verrà dotata di impianti per gli appassionati di sport invernali e verrà realizzata una pista da sci di fondo che arrivi fino a Campo Staffi, passando per Camporotondo, altra località turistica del Monti Simbruini. «Per facilitare l’accesso dei turisti a Marsia», conclude Mercuri, «contiamo di sistemare la vecchia via Valeria che collega Tagliacozzo a Carsoli. Per i vari interventi potremmo usufruire di fondi regionali e statali». Le intenzioni per far risorgere Marsia, dunque, ci sono. Resta da vedere se si riuscirà a tradurle in fatti. - Nino Motta

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