MARSIAVERDE

My Tag Line

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE CULTURALE MARSIAVERDE

 

STATUTO MARSIAVERDE

 

Art. 1 - DENOMINAZIONE - DURATA  E SEDE

            Nel comprensorio di Marsia e Roccacerro è costituita un’associazione culturale denominata “MARSIAVERDE“, la quale durerà fino al 2030 e potrà essere prorogata o anche anticipatamente sciolta con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

L’associazione ha sede legale in Roma, Via Filippo Corridoni n. 19. Il Consiglio Direttivo potrà istituire sedi operative nel Lazio e in Abruzzo.

Art. 2 - SCOPI

            L’associazione non ha fini di lucro. Essa ha ad oggetto esclusivo lo svolgimento di attività di utilità sociale rivolte alla collettività di Marsia, si ispira al libero associazionismo ricreativo, culturale ed ambientale; agisce nell’ambito del territorio di Marsia-Roccacerro per favorire la crescita culturale dei propri associati e lo star bene insieme e per promuovere lo sviluppo e la qualità della vita, unitamente al miglioramento di tutti i servizi che permettano la totale fruibilità del territorio stesso nel rispetto dell’ambiente.

In particolare l’Associazione si propone di promuovere, facilitare, organizzare e realizzare studi, ricerche, interventi ed iniziative nei seguenti settori :

a)      ambiente, ecologia e natura in genere;

b)      cultura ed arte;

c)      sport e turismo;

d)     viabilità, servizi idrici, sanitari ed altri servizi primari o di tipo collettivo;

e)      qualsiasi altro settore con finalità ambientalistiche e/o ricreative per la valorizzazione del territorio di Marsia-Roccacerro e per il miglioramento delle condizioni di abitabilità ed in genere della qualità della vita a tutti i livelli dei suoi abitanti.

Per la realizzazione dei predetti scopi l’Associazione può fra l’altro stipulare accordi e/o convenzioni con soggetti pubblici e privati o aderire al altri enti ed associazioni territoriali, nazionali od internazionali che abbiano interesse alla conoscenza, allo sviluppo ed al miglioramento della qualità della vita nel comprensorio di Marsia-Roccacerro.

L’Associazione, in via strumentale alla realizzazione delle suddette finalità istituzionali ed al solo scopo di procurarsi i mezzi finanziari a tal fine eventualmente necessari, può svolgere direttamente e/o indirettamente attività anche occasionali di natura commerciale i cui proventi appartengono interamente ed esclusivamente all’Associazione.

Art. 3 – PATRIMONIO

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

  • dai beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dell’Associazione anche per effetto di donazioni, erogazioni e lasciti;
  • da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
  • da ogni eventuale entrata straordinaria.

Salvo diversa determinazione del Consiglio Direttivo, l’Associazione provvede ai propri fini :

  • con le rendite del proprio patrimonio;
  • con le quote associative nella misura stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo;
  • con i contributi suppletivi eventualmente deliberati dall’Assemblea per la realizzazione di specifiche iniziative,
  • con i contributi pubblici e privati provenienti da enti, associazioni e comunità di ogni tipo;
  • con il corrispettivo delle vendite o delle concessioni in godimento o in uso a terzi sotto qualsiasi forma di progetti, opere, know-how ad essa comunque pervenuti nell’esercizio delle proprie attività istituzionali, nonchè con i proventi delle attività commerciali eventualmente svolte dall’Associazione ai sensi del penultimo comma del precedente art. 2.

Art. 4  - BILANCIO E UTILI

            L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre.

Entro trenta giorni dalla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio Direttivo il Rendiconto Consuntivo dell’esercizio trascorso ed il Bilancio Preventivo dell’esercizio successivo.

Gli utili e gli avanzi di gestione, sono destinati per intero agli scopi istituzionali dell’Associazione.

E’ pertanto esclusa la divisione anche parziale o indiretta degli utili fra gli associati.

E’ altresì esclusa la cessione dei beni o la prestazione di servizi diversi da quelli propri dell’Associazione a condizioni più favorevoli agli associati o coloro che a qualsiasi titolo operano nell’Associazione.

Durante la vita dell’Associazione il patrimonio di questa non può essere distribuito neppure parzialmente agli associati.

Art. 5  - ASSOCIATI

            Possono aderire all’Associazione tutti coloro che, persone fisiche od enti pubblici o provati, siano proprietari od affittuari di case, ville, terreni, àlberghi, ristoranti ed altre strutture edilizie adibite a finalità di tipo sociale, culturale, ricreativo, sportivo, turistico ed economico nel territorio di Marsia-Roccacerro, ovvero che si trovino a trascorrere in tale territorio periodi anche brevi di permanenza, e che accettino e condividano i fini istituzionali  di MARSIAVERDE.

Gli associati si dividono in ordinari, affiliati e sostenitori.

Sono ordinari gli associati proprietari di case, ville, alberghi, ristoranti ed altre strutture edilizie adibite a finalità di tipo sociale, culturale, ricreativo, sportivo, turistico ed economico.

Sono affiliati gli associati proprietari di terreni ed i conviventi degli associati ordinari e degli associati affiliati.

Sono sostenitori tutti gli altri associati.

Il Consiglio Direttivo determina annualmente, in occasione della redazione del bilancio preventivo, l’ammontare della quota dovuta da ciascuna delle tre categorie di associati. In ogni caso la quota gravante sugli associati affiliati dovrà essere inferiore alla quota gravante sugli associati ordinari e la quota gravante sugli associati sostenitori dovrà essere almeno pari a quella gravante sugli associati ordinari.

La qualità di associato si acquista con il versamento della quota associativa, previa delibera di ammissione del Consiglio Direttivo. A tale fine ciascun associato dovrà far pervenire la propria richiesta scritta di adesione al Consiglio Direttivo presso la sede legale dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo delibererà l’eventuale ammissione di ciascun nuovo associato alla prima riunione utile, anche se non risulti posta all’ordine del giorno.

Gli associati hanno diritto :

a)      di partecipare all’Assemblea, in seno alla quale ciascuno ha diritto ad un voto. Gli associati sono liberi di versare contributi in misura superiore alla quota associativa senza che ciò comporti riconoscimento di maggiori diritti o prerogative all’interno dell’Associazione;

b)      di partecipare alle attività dell’Associazione nel modo più congeniale alle attitudini ed alle disponibilità di ciascuno, contribuendo alla determinazione delle scelte sia di tipo organizzativo che di indirizzo generale dell’Associazione e concorrendo alla elezione dei membri dei suoi Organi;

c)      di essere eletti a ciascuna carica interna dell’Associazione, se non vi osta alcuno dei motivi di incompatibilità specificati nel successivo art. 14;

d)     di prendere visione in ogni momento dei libri dell’Associazione e di ogni altro atto cartaceo o su supporto informatico in cui sia documentata l’attività interna ed esterna degli Organi stessi e dei suoi componenti.

Ogni associato è obbligato :

a)       ad osservare le norme del presente Statuto e delle delibere adottate dagli Organi dell’Associazione secondo le rispettive competenze statutarie;

b)      a concorrere all’attuazione degli scopi indicati nel precedente art. 2. A tal fine egli dovrà :

·         garantire l’unità operativa dell’Associazione ed astenersi dal compiere ogni azione che possa essere di nocumento a MARSIAVERDE;

·         tenere nei confronti degli altri associati un comportamento improntato al massimo rispetto della dignità e della personalità di ciascuno;

·         rispettare le norme di convivenza democratica ed i diritti delle minoranze;

·         tenere un’irreprensibile condotta morale e sociale.

                                                                          Art. 6  - ORGANI

            Sono organi dell’Associazione :

·         l’Assemblea degli associati;

·         il Consiglio Direttivo;

·         il Presidente ed il Vice Presidente;

·         i Gruppi di Iniziativa;

·         il Collegio dei Revisori dei Conti;

·         il Collegio dei Probiviri.

 

Art. 7  - ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

            L’Assemblea è sovrana ed è costituita da tutti gli associati i quali devono intervenire personalmente, non essendo ammessa la facoltà di delegare né altri associati né terzi.

Le delibere dell’Assemblea vincolano tutti gli associati anche se assenti o dissenzienti.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di assenza o impedimento di questi, dal Vice Presidente o dal Consigliere presente più anziano di età, il quale nomina un Segretario  con il compito di redigere, su apposito libro, il verbale delle riunioni che dovrà essere sottoscritto da chi presiede e dal Segretario medesimo.

Gli associati sono convocati in assemblea su richiesta del Consiglio Direttivo o dal Presidente o anche da due Consiglieri o di almeno un quarto degli associati e comunque almeno una volta all’anno nel periodo di Ferragosto mediante comunicazione scritta diretta a ciascun associato anche via telefax dell’avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno, l’ora ed il luogo della convocazione, da inviarsi agli indirizzi risultanti dal libro degli associati, anche a mezzo telefax, almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

L’Assemblea delibera, oltre che sul rendiconto consuntivo e sul bilancio preventivo, sugli indirizzi e le direttive generali dell’Associazione, sulla nomina dei componenti del Collegio dei Probiviri, sulle modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto e sulla previsione di eventuali contributi straordinari per la realizzazione di progetti e/o servizi di interessi di tutti gli associati.

L’Assemblea deve essere convocata preferibilmente in Marsia nei periodi festivi dell’anno e delibera in unica convocazione con il voto favorevole della maggioranza degli associati presenti, esclusi dal computo astenuti. Le delibere di modifica dell’Atto Costitutivo e dello Statuto e di previsione di contributi straordinari devono essere assunte con il voto favorevole di almeno metà più uno degli associati. Le delibere di scioglimento anticipato dell’Associazione e relative alla devoluzione del patrimonio residuo devono essere deliberate con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Nelle delibere di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità i componenti il Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti non hanno diritto al voto. Del pari non hanno diritto al voto i Coordinatori ed i Coadiutori dei Gruppi di Iniziativa ed i componenti del Collegio dei Probiviri nelle delibere riguardanti la loro responsabilità.      

Art. 8  - CONSIGLIO DIRETTIVO

            L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da cinque o da sette membri secondo le determinazioni dell’Assemblea. Di essi uno è di diritto il legale rappresentante dell’Amministrazione Separata di Roccacerro. Degli altri membri, almeno tre, se il Consiglio è di cinque, o almeno quattro, se il Consiglio è di sette membri, devono essere prescelti fra gli appartenenti alla categoria degli associati ordinari.

Tutti i Consiglieri durano in carica due anni e sono rieleggibili.

In caso di dimissioni, decadenza o decesso di uno dei suoi membri, il Consiglio Direttivo, alla prima riunione, provvede alla sostituzione, chiedendone poi la conferma alla successiva Assemblea.

Alla prima riunione il Consiglio Direttivo nomina fra i suoi membri un Presidente scegliendolo fra gli appartenenti alla categoria degli associati ordinari, un Vice Presidente ed un Tesoriere, che durano in carica due anni.

Può essere nominato Tesoriere anche una persona estranea al Consiglio Direttivo, purchè associato.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente ovvero, in caso di assenza od impedimento di questi, dal Vice Presidente o dal membro più anziano di età, il quale nomina tra i Consiglieri presenti un Segretario con il compito di redigere, su apposito libro, il verbale delle  relative riunioni che dovrà essere sottoscritto da chi presiede e dal Segretario medesimo. Esso si riunisce ogni qualvolta lo ritenga necessario,e comunque almeno una volta a trimestre, con preavviso possibilmente scritto anche a mezzo telefax di 48 ore, su richiesta del Presidente o di almeno due Consiglieri. Delibera in ordine al rendiconto consuntivo ed al bilancio preventivo dell’Associazione ed all’ammontare delle quote associative dovute da ciascuna categoria di associati, approva la costituzione dei Gruppi di Iniziativa, nomina i relativi Coordinatori e vigila sull’attività dei Consiglieri responsabili dei Gruppi stessi, approva la costituzione di eventuali Comitati scientifici e tecnici con funzioni consuntive, occasionali o permanenti, approvandone la relativa regolamentazione, formula il programma operativo dell’Associazione.

Per la validità delle delibere consiliari occorre la presenza di almeno tre Consiglieri, se il Consiglio è di cinque, ovvero di almeno quattro Consiglieri, se il Consiglio è di sette membri, ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti, esclusi dal computo gli astenuti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. Per la validità delle delibere consiliari di nomina dei Gruppi di Iniziativa e degli eventuali Comitati scientifici e tecnici nonché di quelle di esclusione dall’Associazione per morosità è richiesto il voto favorevole di almeno tre Consiglieri, se il Consiglio è di cinque, e di almeno quattro Consiglieri, se il Consiglio è di sette membri.

Hanno diritto di partecipare alle sedute del Consiglio con il solo diritto di intervento i membri del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri, i quali devono essere avvisati di tali sedute con preavviso possibilmente scritto, anche via telefax, di 48 ore.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria, senza limitazioni, per il conseguimento degli scopi dell’Associazione e cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea. Per le collaborazioni prestate da terzi non direttamente finalizzate al perseguimento degli scopi istituzionali dell’Associazione esso può deliberare l’erogazione di un compenso non superioe al 10% delle entrate a qualsiasi titolo percepite in ciascun esercizio annuale.

Il Consiglio Direttivo può delegare parte dei suoi poteri ad uno o più dei suoi membri e conferire procure speciali agli stessi o ad altri associati per il compimento di singoli atti.

Art. 9  - PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE

            Il Presidente o, in caso di sua essenza o impedimento, il Vice Presidente, hanno la legale rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Per l’apertura dei conti correnti bancari è necessaria e sufficiente la firma del Presidente. Per il compimento delle operazioni attive connesse ai conti correnti bancari il Presidente può delegare il Tesoriere dell’Associazione.

Art. 10  - GRUPPI DI INIZIATIVA

            L’Associazione si articolerà in Gruppi di Iniziativa ciascuno dei quali ha per oggetto lo studio e l’eventuale realizzazione di uno specifico programma ambientalista e/o ricreativo in attuazione degli scopi di cui all’art. 2 dello Statuto.

Ciascun associato si indirizzerà verso il Gruppo di Iniziativa che tratti i problemi verso i quali si senta maggiormente trasportato in base alla propria indole, alla propria esperienza ed ai propri interessi culturali, scientifici e sociali nel pieno rispetto della sua personalità e della sua dignità.

I Gruppi di Iniziativa sono costituiti dal Consiglio Direttivo, anche su impulso di singoli associati o di gruppi di associati, con il voto favorevole di almeno tre dei suoi membri.

Ogni Gruppo di Iniziativa è diretto da un coordinatore nominato dal Consiglio Direttivo anche fra persone estranee allo stesso purchè associate.  

Il Coordinatore dura nell’incarico per tutta la durata di ciascun progetto e può essere riconfermato per ulteriori progetti. Esso nomina uno o più Coadiutori scegliendoli fra gli aderenti al Gruppo di Iniziativa, ai quali può delegare parte delle proprie funzioni; al Coordinatore sono affidati i compiti necessari e/o utili per la convocazione ed il corretto e regolare svolgimento delle riunioni e delle attività del Gruppo di Iniziativa, la tenuta di un albo degli aderenti al Gruppo stesso e di un libro delle riunioni e delle attività.

Il Coordinatore deve riferire l’operato del Gruppo al Consiglio Direttivo o ad un suo componente indicato dal Consiglio stesso.

I Gruppi di Iniziativa non hanno autonomia contabile. I fondi ad essi eventualmente assegnati dal Consiglio Direttivo devono essere gestiti con le modalità e per i fini indicati dal Consiglio medesimo all’atto dell’assegnazione.

Qualora per la realizzazione dell’oggetto di un Gruppo di Iniziativa approvato dal Consiglio Direttivo o ritenuto da quest’ultimo meritevole di approvazione occorrano fondi eccedenti le disponibilità di cassa dell’Associazione, e purchè tale oggetto coinvolga in astratto interessi di tutti gli associati, il Consiglio Direttivo potrà convocare l’Assemblea affinché disponga, con la maggioranza prescritta dal precedente art. 7, quinto comma, il versamento di contributi suppletivi da far gravare su ciascuna delle tre categorie di associati nelle stesse proporzioni stabilite per il pagamento delle quote relative all’anno in corso. Qualora viceversa l’oggetto del Gruppo di Iniziativa coinvolga interessi solo di alcuni associati o gruppi di associati o di una sola categoria di associati (ad esempio i proprietari di lotti edificati od i proprietari di terreni), il Consiglio Direttivo potrà richiedere il versamento in quote uguali delle somme aggiuntive di volta in volta necessarie ai soli associati interessati, i quali sono liberi di accettare come di non accettare, rinunciando in quest’ultimo caso a fruire dei relativi servizi e/o benefici. Nei casi di cui al presente comma la gestione del Gruppo di Iniziativa spetta in via esclusiva al Tesoriere dell’Associazione il quale deve tenere un conto distinto da quello dell’Associazione e da quelli degli altri Gruppi di Iniziativa.

Art. 11  - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

            La gestione amministrativa e contabile dell’Associazione è controllata da un Collegio dei Revisori dei Conti costituito da tre membri effettivi e da uno supplente nominati dall’assemblea per la durata di due anni non rinnovabile.

I Revisori dei Conti dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione, redigere una relazione al rendiconto consuntivo ed al bilancio preventivo da sottoporre all’Assemblea convocata per la loro approvazione. A tale fine essi potranno accertare la consistenza di cassa, verificare la documentazione delle spese e procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.

I Revisori dei Conti hanno l’obbligo di tenere un libro in cui siano trascritti annualmente i bilanci preventivi ed un libro in cui siano trascritti annualmente i rendiconti consuntivi.

Art. 12  - COLLEGIO DEI PROBIVIRI.

            A garanzia dell’osservanza del presente Statuto è costituito un Collegio dei Probiviri composto da tre membri effettivi ed uno supplente nominati dall’Assemblea con la maggioranza di tre quarti dei presenti, esclusi dal computo gli astenuti. Possono essere eletti al Collegio dei Probiviri solo persone di indiscussa integrità morale, le quali durano in carica due anni e soni riconfermabili.

Il Collegio dei Probiviri deve :

a)      dare pareri consultivi in ordine all’esatta interpretazione e/o applicazione delle norme del presente Statuto, su richiesta scritta anche di un singolo associato da far pervenire alla sede legale dell’Associazione;

b)      risolvere i conflitti di interesse e/o di attribuzione di competenza fra gli organi dell’Associazione , fra loro e/o con i singoli associati ovvero fra i singoli associati;

c)      esaminare su richiesta anche di uno solo dei Consiglieri ovvero di almeno un quinto degli associati, ridotto ad un decimo qualora l’Associazione consti di almeno cento associati, gli atti ed i comportamenti dei singoli associati in relazione ai doveri che agli stessi fanno carico secondo le norme del presente Statuto e disporre conseguentemente secondo il proprio insindacabile giudizio nei confronti degli eventuali trasgressori le seguenti sanzioni disciplinari :

·         la decadenza dalla carica eventualmente ricoperta nell’Associazione;

·         l’esclusione dall’Associazione.

La scelta della sanzione da applicare dovrà essere fatta dipendere dalla gravità delle infrazioni commesse e dei danni conseguenti causati all’immagine e/o al patrimonio dell’Associazione e/o al decoro ed alla dignità dei singoli associati.

I procedimenti disciplinari contro gli associati non sono validamente instaurati se non siano stati preceduti dalla contestazione specifica degli addebiti e non possono validamente proseguire se non sia rispettato il principio del contraddittorio.

In caso di esclusione di ogni addebito, il Collegio dei Probiviri deciderà i modi e le forme della tutela della onorabilità dell’interessato e dell’Associazione.

Il Collegio dei Probiviri elegge fra i propri componenti nella sua prima seduta il Segretario il quale tiene il repertorio cronologico degli atti del Collegio stesso e redige e sottoscrive i verbali delle relative riunioni.

Il Collegio dei Probiviri è validamente costituito con la presenza di tutti i suoi membri e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei propri componenti.

Esso è dotato dei più ampi poteri istruttori ed ispettivi ritenuti di volta in volta necessari e/o utili per lo svolgimento delle proprie funzioni. Tali poteri possono essere affidati dal Collegio dei Probiviri nei singoli casi anche ad uno solo dei propri componenti.

Il Collegio dei Probiviri non può non prendere una decisione su ogni questione comunque devoluta alla sia competenza.

Le decisioni del Collegio dei Probiviri devono essere sottoscritte da almeno due Probiviri e sono insindacabili.

Art. 13  - RECESSO ED ESCLUSIONE

            Ciascun associato è libero di recedere dall’Associazione senza che nessun altro associato od organo dell’Associazione stessa possa opporsi. Il recesso ha effetto con lo scadere dell’esercizio nel corso del quale esso è portato a conoscenza del Consiglio Direttivo con lettera da far pervenire presso la sede legale dell’Associazione.

Se ricopre cariche elettive all’interno dell’Associazione, l’associato che intende recedere deve darne preavviso scritto di almeno un mese al Consiglio Direttivo ed al Collegio dei Probiviri presso la sede legale dell’Associazione.

La qualità di associato si perde altresì per decesso o estinzione,  nonché per esclusione, la quale è deliberata, per il caso di morosità, dal Consiglio Direttivo, e per il caso di comportamento non conforme agli obblighi descritti nel precedente art. 5, dal Collegio dei Probiviri, con le maggioranze prescritte rispettivamente dal precedente art. 8, sesto comma, e dal precedente art. 12, settimo comma.

Gli associati receduti od esclusi ed i successori degli associati deceduti od estinti non hanno alcun diritto alla liquidazione della quota né alla restituzione dei contributi ordinari e straordinari versati all’Associazione.

Art. 14  - INCOMPATIBILITA’ E GRATUITA’ DELLE CARICHE

            Le cariche di Consigliere, Revisore dei Conti e di Probiviri sono incompatibili le une con le altre. Le cariche di Coordinatore e di Coadiutore dei Gruppi di Iniziativa sono incompatibili con quelle di Revisore dei Conti e di Probiviri. A tali cariche non può accedere più di un membro di un nucleo familiare, comprensivo dei parenti e degli affini fino al quarto grado.

Il Presidente, il Vice Presidente e gli altri componenti del Consiglio Direttivo, i Coordinatori ed i Coadiutori dei Gruppi di Iniziativa, i Revisori dei Conti ed i Probiviri non hanno diritto ad alcun compenso, neppure in natura, per le funzioni svolte ai sensi del presente Statuto in vista dell’attuazione dei fini ideali ed umanitari dell’Associazione. Ad essi spetta un rimborso delle spese sostenute qualora queste eccedano l’importo determinato annualmente dal Consiglio Direttivo.

Art. 15  - SCIOGLIMENTO

            Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio residuo con le maggioranze stabile dall’art. 7, penultimo comma dello Statuto. In ogni caso le somme ed i beni che residuano al momento dello scioglimento devono essere devoluti ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di utilità pubblica.

Art. 16  - RINVIO

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni del Codice Civile e le altre disposizioni di legge che regolano la materia.

**************

Atto costitutivo e statuto redatto il 15 maggio 1996 da Notaio dr. Francesco Marino di Roma repertorio n° 60981, raccolta n° 6437, registrato a Roma il 21/5/1996 – così modificato in data 20 dicembre 2002 con atto Notaio dr. Francesco Marino repertorio n° 84157, raccolta n° 9599, registrato a Roma il 27/12/2002.

 

Recent Blog Entries

No recent entries

Recent Videos

915 views - 1 comment
1085 views - 0 comments
1045 views - 0 comments

Recent Forum Posts

No recent posts